Un periodo difficile, quello in cui è incappata la Pallacanestro “Andrea Pasca” Nardò: dalla finale di Supercoppa a Cento, un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, con le sconfitte maturate contro Bisceglie e Taranto. A tal proposito si è espresso Niccolò Petrucci, guardia classe ’89 che ha sposato il Toro in estate, con grande fiducia.

Partiamo dal presupposto che quest’anno, purtroppo, siamo condizionati da vicende extra-basket che influiscono concretamente nella totalità delle situazioni che viviamo. L’ho provato in prima persona, con il COVID, i vari acciacchi. Problemi che, ahimè, vanno messi in conto. A Bisceglie i miei compagni hanno giocato al 150%, con grande intensità. Non siamo stati abbastanza cinici nel chiuderla, ma eravamo condizionati da un dispendio di energie, fisiche e mentali, fuori dal comune. La sconfitta con Taranto, invece, è stata dettata dall’atteggiamento, una caratteristica, a mio parere, più importante delle qualità tecniche di un giocatore: abbiamo peccato non per carenze di capacità, ma per una questione mentale, probabilmente dovuta agli strascichi di ciò che abbiamo dovuto superare dopo il rientro dalla Supercoppa. Le due sconfitte non mi preoccupano, - afferma Petrucci conosco i ragazzi sia dal punto di vista professionale che da quello umano, so cosa siamo in grado di fare, ho ben chiare le nostre potenzialità. Siamo quelli di Cento, delle due maiuscole prestazioni in Supercoppa, non quelli di domenica scorsa. Garantisco a nome della squadra che questo gruppo è composto da professionisti che non si tirano indietro, dalla mentalità di vincere ogni partita e arrivare fino in fondo. Sono molto tranquillo e fiducioso, con tempo e pazienza dimostreremo sul campo cosa siamo in grado di fare.”

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